
Goldrake è tornato! Il 2024 è stato l’anno del suo ritorno. È tornato in un albo tutto “alla francese”, con la benedizione del suo papà Go Nagai, ma è tornato anche in forma di anime con il suo reboot Grendizer U. Ma la domanda è: Goldrake, o Goldorak alla francese, o Grendizer, come è il suo vero nome in giapponese, se n’era mai andato?
No, dico, lo sappiamo che alla fine della serie televisiva Goldrake, dopo aver sconfitto Vega e salvato la Terra, riparte con sua sorella Maria alla volta del pianeta Fleed per ricostruirlo. Ma lui, l’eroe… il simbolo, se n’era veramente andato via dai nostri cuori per tutto questo tempo? La risposta è no. Actarus/Duke Fleed, sotto molti aspetti, è rimasto qui, accanto a quei bambini che ha incantato con le sue avventure, dense di valori come l’amicizia, il sacrificio, la pietà, il coraggio e l’amore.
Per anni ci siamo chiesti cosa stesse combinando Actarus sul suo pianeta, se fosse riuscito a ricostruirlo bello e paradisiaco come era prima che Vega con il suo esercito lo invadesse. Ed è su questa domanda che il team francese composto da Dorison, Bajram, Cossu, Sentenac e Guillo ha scritto e illustrato questa opera favolosa che ci restituisce quel Goldrake della serie degli anni ’70.
Quella serie dove Actarus è solo Actarus, Koji Kabuto si chiama Alcor, Hikaru si chiama Venusia; quella serie dove tutto finisce con la vittoria dei buoni sui cattivi, non senza uscirne indenni, ma con un lieto fine degno di questo nome.

In questo volume totalmente a colori, con un formato 30 x 23 cm che esalta l’altissimo livello delle tavole, gli autori ci riportano in quel mondo dieci anni dopo la partenza di Goldrake.
Un mondo più simile ai nostri giorni, è vero, ma dove il suo guardiano più forte manca da dieci anni, e dove i terrestri hanno ripreso una vita più normale.
Ma, come nelle più degne serie classiche dei “robottoni” del passato, dallo spazio ecco arrivare (di nuovo) le truppe di Vega.
Tuttavia, lo schema tanto caro e rassicurante che conoscevamo qui non viene rispettato. Anzi… ed è qui che il racconto acquisisce toni più maturi, moderni e attuali.
Il mondo è cambiato, le forze di difesa sono cambiate e così il loro approccio verso gli alieni, tutti gli alieni, compresi quelli della stella Fleed. Senza spoilerare troppo e senza troppi giri di parole (perché è ovvio che poi Goldrake combatterà per noi), insieme ai suoi compagni di sempre – Alcor, Venusia e Maria a bordo del Goldrake 2, del Delfino Spaziale e della Trivella Spaziale – affronteranno le ultime truppe di Vega, decise a vendicarsi dei terrestri e a conquistare il Giappone per la loro gente.
In queste 160 pagine scopriremo cosa è successo davvero su Fleed dopo il ritorno dei due principi sul loro pianeta, e come Actarus si sia dovuto di nuovo scagliare contro il nemico di sempre, diventando lui stesso vittima della guerra. Perché questo è il messaggio che gli autori vogliono trasmetterci: la guerra schiaccia sia i vinti che i vincitori, trasformandoli e rubando, battaglia dopo battaglia, pezzi della loro anima.
Actarus dovrà quindi combattere contro l’ennesimo mostro di Vega, ma anche contro i suoi demoni interiori. Le truppe di Vega qui appaiono molto cambiate: non più solo generali dall’aspetto caricaturale e malvagi fino al midollo, ma alieni disperati, orfani della loro casa e alla disperata ricerca di un pianeta dove far crescere i loro figli. Perché sì, stavolta nella grande nave spaziale di Vega ci sono anche donne e bambini, gli ultimi della loro specie.
Riuscirà il nostro eroe a fermare l’invasore spaziale…??? No, non è questa la domanda che dovremmo farci, anche perché lo sappiamo: Goldrake e Actarus non si arrendono mai perché il bene è con loro, come cantava la sigla. La vera domanda è: come riusciranno a salvare la Terra? Useranno l’Alabarda Spaziale, il Maglio Perforante o il Tuono Spaziale? Ma alle guerre si può veramente porre fine con una super arma finale?
Questa graphic novel ha sì un altissimo livello grafico, ma ha un cuore ancora più prezioso, un messaggio di pace. Una pace difficile da trovare, ma non impossibile. Una pace che potremmo non vedere subito, ma di cui le generazioni future potranno godere. Anche stavolta Goldrake ci lascia un messaggio di cui fare tesoro.
Menzione speciale per la versione Collector’s Edition, arricchita con 46 tavole di racconti, schizzi preparatori, bozze di tavole, aneddoti della lavorazione e foto degli autori.
- Perché sì: perché è Goldrake.
- Perché no: se vi basta il lieto fine della vecchia serie.